Logo Rai3

Gomorra - Foto di scena

Episodi

Episodio 11 - 100 modi per uccidere

Ciro pensa che Bruno, l'amico di Daniele, possa raccontare la verità e scoperchiare il tradimento in atto...

21-02-2015 22:00

Episodio 11 - 100 modi per uccidere

È il giorno del funerale di Daniele. Davanti alla chiesa si sono radunati i giovani affiliati del clan Savastano che intonano inni in onore del defunto.

Alla prima panca è seduta la madre di Daniele, affiancata a Imma, Genny e Ciro. Il parroco inizia la funzione religiosa con un j'accuse contro i responsabili della morte del ragazzo che assistono indifferenti alla messa.

Ciro pensa che Bruno, l'amico di Daniele, possa raccontare la verità e scoperchiare il tradimento in atto. Bruno ha lasciato in fretta l'Italia e ora vive a Marsiglia da alcuni parenti. Ciro incarica Rosario, un suo sottoposto, di sorvegliare la casa di Bruno nel caso il ragazzo tornasse in Italia o se ci fossero novità da raccontare.

Massimo è morto a causa dei proiettili sparati da Salvatore Conte in un posto non distante da dove è stato ucciso il fratello minore Daniele.

Genny convoca una riunione tra gli uomini della vecchia guardia e le nuove leve del clan. Salvatore Conte deve essere punito per aver ucciso un membro dei Savastano e va trovato immediatamente. I giovani sono d'accordo con il piano di Genny, mentre gli anziani sono contrari. Zecchinetta, uno dei fedelissimi di Don Pietro, avanza l'ipotesi che Salvatore Conte stia cercando di corrompere i membri del clan Savastano per portarli dalla sua parte e alla fine abbandona in maniera brusca la riunione, seguito a ruota dagli altri anziani. Ciro ne approfitta dichiarando che nessuno si sarebbe permesso di parlare a Don Pietro in quel modo e instilla il dubbio che Zecchinetta stia facendo il doppiogioco e si sia già alleato con Salvatore Conte. Genny cade nella trappola di Ciro ordinando alle giovani leve di far parlare Zecchinetta e poi ucciderlo.

Le giovani leve vanno a casa di Zecchinetta. Alcuni di loro si fermano in cortile e fanno giocare i figli di Zecchinetta con le pistole, mentre altri due salgono all'appartamento del fedelissimo, lo torturano e poi lo uccidono.

Dal suo nascondiglio Salvatore Conte sta parlando con la sua banda affermando che esiste un solo modo per riavere tutto ciò che è stato tolto: ammazzare Genny Savastano. Alla riunione sono presenti anche tre vecchi membri del clan Savastano che hanno tradito il vecchio boss.

La morte di Zecchinetta è la conferma che Genny non è in grado di gestire il clan, non riconosce gli alleati dai traditori, e ha inasprito ulteriormente i malumori. Le vecchie guardie sono furiose per l'atteggiamento del nuovo boss e non sopportano la mancanza di rispetto delle giovani leve. Genny, su suggerimento di Ciro, va a trovare il padre in carcere per chiedere un consiglio e nel frattempo raccomanda a tutto il clan di rimanere calmo e unito.

Don Pietro sembra aver perso ogni contatto con la realtà e non è nemmeno in grado di parlare. Genny è sconvolto quando vede il padre in stato catatonico.

Genny rientra e scopre che le giovani leve hanno organizzato una rivolta sanguinaria contro le vecchie guardie. I giovani vogliono dimostrare di essere cresciuti e di essere diventati dei criminali più forti dei loro mentori. Le vecchie guardie riportano l'ordine uccidendo uno dei piccoli delinquenti.

Genny torna a casa e riferisce alla madre che il padre è un vegetale. Imma invita il figlio a mantenere la calma e non raccontare a nessuno che Don Pietro non è nemmeno in grado di camminare da solo. La donna esorta il figlio a convocare una nuova riunione, fingendo che Don Pietro abbia dato l'ordine di ristabilire la pace all'interno del clan e di unirsi tutti contro Salvatore Conte. Durante la riunione Genny non viene creduto dalla vecchia guardia che a questo punto decide di separarsi. Ciro ne approfitta per dare inizio a una scissione.

Bruno ha spedito a casa un telefono cellulare con una conversazione memorizzata al suo interno. La madre del ragazzo si rivolge immediatamente a Imma per fargliela ascoltare. Manu, la fidanzatina di Daniele, aveva telefonato a Bruno mentre il telefono era scarico. Nella telefonata si sente la ragazza gridare disperatamente aiuto mentre Ciro la sta minacciando e torturando per farsi dire dove si trovava Daniele. Il contenuto della telefonata è la prova che Ciro è il traditore del clan Savastano.

Rosario è appostato sotto la casa di Bruno e riferisce a Ciro che Imma potrebbe averlo scoperto.

Imma è consapevole che la rivolta del clan e il tradimento di Ciro potrebbero costare la vita di Genny e decide così di incontrare Ciro preparandosi al peggio. Registra la telefonata su un CD e lo affida a Marina, una sua amica fidata, affinché lo consegni all'avvocato di famiglia in caso lei dovesse morire.

La mattina successiva Imma chiede a Ciro d'incontrarsi in un bar e lo affronta facendogli ascoltare la telefonata registrata sul cellulare di Bruno. La donna gli rinfaccia il tradimento concedendo altresì una via d'uscita: organizzare un'imboscata per uccidere Salvatore Conte e poi andare via senza tornare più a Napoli. Ciro minaccia Imma che però lo frena affermando che se lei dovesse morire Genny scoprirà il tradimento e per lui e la sua famiglia non ci sarà più pace.

Alla fine Ciro e Imma escono dal bar e imboccano strade opposte. Imma e Marina vengono ammazzate a pochi metri dal locale. Rosario s'impossessa del CD e lo distrugge.

Ciro incontra Salvatore Conte e gli propone un’alleanza.

Rai.it

Siti Rai online: 847